23 settembre 2020

Non sono un fisioterapista come te però ormai sono in questo mondo da un po’..un osservatore interessato chiaramente che cerca di capire un mondo fantastico fatto di passione, conoscenze e continua formazione..come tanti distributori che cercano di offrire i migliori prodotti e la più ampia scelta anche io all’inizio della mia attività mi sono approcciato agli elettromedicali.
Un po’ per inesperienza e un po’ per l’incredibile marketing che fanno molte aziende pensavo che fisioterapia e riabilitazione fossero elettromedicali, che fosse un binomio obbligatorio.
Poi ho “smesso” .
Sul sito sono ancora presenti alcuni articoli ma solo portatili e di fascia prezzo bassa.
Forse ti chiederai perché?
Bè semplice prima di tutto la mania dell’elettromedicale è tutta italiana. Se visiti le più importanti fiere europee del medicale ti accorgi facilmente che l’attenzione è rivolta verso altro cioè verso l’operatore e verso strumenti che mettano il fisioterapista e le sue scelte al centro. Gli stand per esempio della tanto amata terapia capacitivo-resistiva sono pochissimi. Vista la marea di aziende italiane mi aspettavo di trovare una supremazia schiacciante invece nulla.
Qui arriviamo alla domanda del titolo ossia fisioterapista oppure utilizzatore? si perché se ti esponi economicamente in maniera importante per acquistare queste apparecchiature il rischio è quello di diventare un utilizzatore..con quello che l’hai pagata devi usarla, non ci sono altre soluzioni altrimenti nn rientri dell’investimento fatto…e allora nn è più una delle tante frecce al tuo arco ma diventa la soluzione ad ogni male…forse un po’ limitativo visto tutto il tuo percorso formativo..rischi davvero di usare l’elettromedicale anche per asciugarti i capelli 🙂
nessun giudizio ma solo il parere di chi guarda la cosa da “fuori”.

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